Be Your Band

Fino a 5 anni fa non avrei mai immaginato quanto viaggiare avrebbe cambiato la mia visione artistica

A dirla tutta, mi importava unicamente di fare musica e di investire tutti i miei risparmi in nuovi strumenti che, nella maggior parte dei casi, andavano a sostituire quelli acquistati solo poco tempo prima. Ero, insomma, intrappolato nel vorticoso loop della “ricerca del setup perfetto”. Era come se mi mancasse sempre qualcosa, che in effetti mancava davvero, ma che non era nulla di ciò che avrei potuto immaginare. Non si trattava di uno studio da migliaia di euro, né della migliore scheda audio sul mercato, né delle casse monitor più performanti che potessi desiderare. Quello che mi mancava era riconoscere i miei limiti, per poterli superare e confrontarmi con qualcosa più grande di me.

Pensai che sarebbe stato rigenerante partire e vivere un periodo lontano dalla mia città

Proprio come avevano fatto i miei artisti preferiti, vivendo nuove esperienze, imparando una nuova lingua ed immergendomi in una nuova cultura. Mi diedi, quindi una prima occasione, trasferendomi in Polonia, paese che non avevo ancora mai visitato. Poi, di nuovo, dopo un paio d’anni, mi ritrovai in Portogallo. Il primo tentativo fu un mezzo successo, il secondo funzionò interamente. Ebbi la fortuna di riuscire a trasferire tutto il mio studio e comprare una nuova tastiera midi. Da allora il mio setup è rimasto quasi lo stesso, eccetto per un downgrade da 49 a 25 tasti, mirato a spostare il focus sulla creatività compositiva, piuttosto che sull’esecuzione.

(Trovi alcune delle composizioni post-downgrade su https://www.beatstars.com/yioyisme/tracks)

Y'IOY produzione musicale

D’un tratto, il concetto “stay minimal” stava diventando parte integrante del mio stile di vita

Così come nei brevi viaggi che stavo intraprendendo con più frequenza, nei quali il mio zaino si faceva sempre più leggero, anche in ambito musicale iniziavo a sentire il bisogno di essere minimale. Questo non solo ebbe ripercussioni sulla scelta di un setup da viaggio, ma anche sul modo di sentire quello che accadeva intorno a me. Dandomi modo di esternare non più soltanto quello che avevo dentro, ma di raccogliere e rielaborare i suoni dei molteplici ambienti che avevo modo di confrontare, spostandomi da una città all’altra.

Perché un blog, perché BYB?

Perché credo che la mia esperienza ed il mio punto di vista possano essere uno spunto per coloro che amano viaggiare, ma che non vogliono rinunciare a produrre la propria musica ovunque vadano. Vivere in un nuovo paese, anche per poco tempo significa, infatti, fare i conti con una serie di sfide iniziali, come l’adattamento al nuovo ambiente, la ricerca di un mindset organizzativo-creativo e la scoperta di strumenti per accrescere la produttività.

Nei prossimi video e articoli settimanali condividerò con te tips e risorse utili su questi ed altri temi, a partire proprio dalla mia esperienza all’estero. Sarà un davvero un piacere avere la possibilità di confrontarci insieme e di scambiarci pareri di volta in volta. Se non vuoi perdere i prossimi video e se vuoi saperne di piú, t’invito a seguire il mio profilo instagram @yioyisme e ad abilitare la notifica dei post. Un abbraccione. A presto e… Be your Band!

https://yioyisme.beatstars.com/

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